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Calcolo 730 Online — Simulatore Dichiarazione dei Redditi 2025-2026

Calcolo 730 Online — Simulatore Dichiarazione dei Redditi 2025-2026 su calcolatore.online: Simulatore 730 completo: IRPEF nazionale + addizionali regionali (21 regioni) + comunali, detrazioni lavoro dipendente/pensione, familiari a carico, spese mediche, mutuo, ristrutturazione. Aggiornato a Legge di Bilancio 2026 (D.Lgs. 216/2023 + L. 207/2024 + L. Bilancio 2026). Strumento gratuito, risultato istantaneo. Inserisci i dati e premi Calcola.

Il simulatore 730 più completo del panorama italiano

Questo calcolatore copre l'intera filiera fiscale del 730: IRPEF nazionale con scaglioni separati per anno d'imposta 2025 (730/2026) e 2026 (730/2027), addizionale regionale con scaglioni reali per tutte le 21 regioni italiane (incluse province autonome), addizionale comunale parametrizzabile, detrazioni per lavoro dipendente/pensione (con minimi 690/1.380/713 € correttamente applicati dopo il rapporto giorni), familiari a carico, spese mediche e mutuo, ristrutturazione (50%/36% per tipologia immobile), cedolare secca affitti come imposta sostitutiva. Conforme al TUIR Art. 12-13, al D.Lgs. 216/2023, alla L. 207/2024 e alla Legge di Bilancio 2026.

Scaglioni IRPEF: 2025 vs 2026

La riforma fiscale 2024 (D.Lgs. 216/2023) ha unificato i primi due scaglioni IRPEF in uno solo al 23% fino a 28.000 €. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha stabilizzato la struttura per il 2025. La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'aliquota della seconda fascia dal 35% al 33%, con effetto sui redditi prodotti dal 1° gennaio 2026.

Anno impostaDichiarazioneFino 28.000 €28.000-50.000 €Oltre 50.000 €
2025730/202623%35%43%
2026730/202723%33%43%

Il calcolatore distingue i due regimi: scegli l'anno corretto dal selettore in cima al form. Il risparmio massimo per chi passa dal 35% al 33% è 440 € all'anno (per redditi ≥ 50.000 €).

Addizionali regionali e comunali: spesso il 20-30% delle imposte totali

Molti calcolatori online ignorano le addizionali, sottostimando il carico fiscale reale. Su un reddito 35.000 € in Lazio l'addizionale regionale vale ~1.080 € (1,73% × 15.000 + 3,33% × 13.000 al netto dei contributi); in Veneto solo ~340 € (1,23% piatto). L'addizionale comunale aggiunge fino allo 0,8% (≈ 280 € su 35k). Il totale addizionali può quindi pesare dal 4% al 12% dell'IRPEF netta nazionale.

Aliquote addizionale regionale 2025 (sintesi)

RegioneComportamento
Veneto, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta, BasilicataAliquota piatta 1,23%
CalabriaAliquota piatta 1,73%
Lazio1,73% fino 15k, 3,33% sopra (la più alta)
Lombardia1,23%-1,73% per scaglioni
Campania, Toscana, Piemonte, Emilia-RomagnaProgressivi fino al 3,33% sopra 50k
TrentoEsente fino 27k, poi 1,23%-1,73%
Friuli-VG0,7% fino 15k, 1,23% sopra (aliquota minima 0,7% — la più bassa)

Fonte completa: MEF — Dipartimento Politiche Fiscali (finanze.gov.it).

Detrazioni per lavoro dipendente: come funziona il minimo

Per redditi fino a 15.000 € la detrazione base è 1.955 €, con un minimo garantito di 690 € per contratti a tempo indeterminato o 1.380 € per contratti a tempo determinato (TUIR Art. 13 c. 1 lett. a). Importante: il minimo si applica dopo la riproporzione ai giorni lavorati, non prima. Per i pensionati il minimo è 713 € (TUIR Art. 13 c. 3).

Esempio: 50 giorni di lavoro a 49.000 € reddito (tempo indeterminato).

  • Formula fascia 28-50k: 1.910 × (50.000-49.000)/22.000 = 86,82 €
  • Rapporto giorni: 86,82 × 50/365 = 11,89 €
  • Minimo applicato: 690 € (perché 11,89 < 690)

Detrazioni familiari a carico

Coniuge a carico (reddito ≤ 2.840,51 €/anno; 4.000 € se under 24): la detrazione varia da 690 a 800 € in base al reddito del dichiarante, proporzionata ai mesi di carico effettivo.

Figli a carico 21-30 anni: la detrazione base è 950 € per figlio (1.350 € se disabili = 950 + 400 di maggiorazione). Si riduce al crescere del reddito secondo il quoziente (95.000 + (n-1)×15.000 - reddito) / (95.000 + (n-1)×15.000). Il calcolatore ripartisce automaticamente al 50% tra i due genitori. Per i figli under 21 la detrazione è sostituita dall'Assegno Unico Universale (gestito separatamente da INPS, non incluso nel 730).

Spese detraibili al 19%: cosa includere

Tra le voci più comuni:

  • Spese mediche: detraibili sulla parte eccedente i 129,11 € di franchigia
  • Interessi mutuo prima casa: max 4.000 € → detrazione max 760 €
  • Spese istruzione: max 800 € per figlio
  • Asili nido: max 632 € per figlio
  • Abbonamenti TPL: max 250 €
  • Assicurazioni vita e infortuni: max 530 €/anno
  • Spese sportive ragazzi 5-18 anni: max 210 €/figlio
  • Spese funebri: max 1.550 € per evento

Nel calcolatore puoi inserire le voci principali separatamente (mediche, mutuo) e raggruppare le altre nel campo "Altre spese detraibili al 19%".

Donazioni a ONLUS e cedolare secca affitti

Donazioni ONLUS / Terzo settore: detrazione 30% (35% per organizzazioni di volontariato), max 30.000 €/anno → detrazione max 9.000 €.

Cedolare secca: aliquota sostitutiva 21% (canoni liberi) o 10% (canoni concordati in comuni ad alta tensione abitativa). I canoni con cedolare non concorrono al reddito IRPEF, evitando scaglioni progressivi e addizionali. È particolarmente vantaggioso per redditi alti.

Trattamento integrativo (ex bonus Renzi/Meloni)

Beneficio di 1.200 €/anno (100 €/mese) per dipendenti con reddito ≤ 15.000 €. Per la fascia 15.001-28.000 € spetta solo se le detrazioni superano l'IRPEF lorda, e nella misura della differenza (max 1.200 €). Non spetta a pensionati né oltre 28.000 €. Erogato in busta paga, proporzionato ai giorni di lavoro.

Limiti del calcolatore

Il simulatore applica le formule TUIR principali. Per la dichiarazione effettiva valgono solo i dati del modello precompilato dell'Agenzia delle Entrate. Sono trascurate semplificazioni che valgono qualche decina di euro:

  • Maggiorazioni 10/20/30 € della detrazione coniuge fasce 29.000-35.000 €
  • Oneri deducibili dal reddito (riducono base IRPEF e addizionali) — qui il reddito imponibile = lordo - solo contributi INPS
  • Esenzioni comunali per redditi bassi (variano da comune a comune)
  • Distinzione ripartizione 50/50 o 100/0 dei figli tra genitori
  • Acconti IRPEF e conguaglio
  • Specifiche regionali su scaglioni che si discostano dalle bande IRPEF nazionali

Per cifre con valore fiscale, usa il modello precompilato dell'Agenzia delle Entrate o consulta un CAF.

Domande Frequenti

Chi deve presentare il 730?
Il modello 730 deve essere presentato da lavoratori dipendenti, pensionati e altri contribuenti che percepiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaborazioni, borse di studio, ecc.). Non possono usare il 730 i titolari di partita IVA, chi ha redditi d'impresa o chi non ha un sostituto d'imposta. Il vantaggio del 730 rispetto al modello Redditi PF è che eventuali rimborsi vengono erogati direttamente in busta paga o nella pensione.
Qual è la scadenza del 730/2026?
La scadenza per la presentazione del modello 730/2026 (relativo ai redditi 2025) è il 30 settembre 2026. Il modello precompilato è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile. È consigliabile presentarlo presto per ricevere eventuali rimborsi già nella busta paga di luglio (dipendenti) o nella pensione di agosto/settembre (pensionati).
Le aliquote IRPEF 2025 e 2026 sono uguali?
No. Per i redditi 2025 (dichiarazione 730/2026) le aliquote sono 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre. Per i redditi 2026 (dichiarazione 730/2027) la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto l'aliquota intermedia dal 35% al 33%, generando un risparmio massimo di 440 € annui per chi guadagna almeno 50.000 €. Il calcolatore consente di scegliere l'anno d'imposta dall'apposito selettore.
Cosa sono le addizionali regionali e comunali?
Sono imposte locali che si aggiungono all'IRPEF nazionale. L'addizionale regionale varia tra 0,7% e 3,33% in base a regione e scaglione di reddito (Lazio fino al 3,33% sopra 15k, Veneto e Sardegna piatte all'1,23%, Lombardia tra 1,23% e 1,73%). L'addizionale comunale è facoltativa, fissata da ogni comune fino a un massimo dello 0,8%. Vengono trattenute in busta paga in 11 rate da gennaio a novembre dell'anno successivo a quello di riferimento.
Cosa sono le detrazioni per lavoro dipendente nel 2026?
Riducono l'IRPEF lorda. Per redditi fino a 15.000 € la detrazione base è 1.955 €. Tra 15.001 e 28.000 € varia da 1.910 a 3.100 € con formula decrescente. Tra 28.001 e 50.000 € decresce ulteriormente fino ad azzerarsi. Per la fascia 25.001-35.000 € c'è un bonus aggiuntivo di 65 €. La detrazione viene rapportata ai giorni di lavoro effettivi, ma con un minimo garantito di 690 € (1.380 € per i contratti a tempo determinato). Per i pensionati il minimo è 713 €.
Cos'è il trattamento integrativo?
Il trattamento integrativo (ex bonus Renzi o "100 euro al mese") è un'agevolazione di 1.200 €/anno riservata ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 €. Per la fascia 15.001-28.000 € spetta solo se le detrazioni totali superano l'imposta lorda, in misura pari alla differenza (max 1.200 €). Non spetta ai pensionati né a redditi superiori a 28.000 €. Viene erogato dal datore di lavoro direttamente in busta paga ed è proporzionato ai giorni di lavoro.
Bonus ristrutturazione: 50% o 36%?
Per spese sostenute nel 2025 (730/2026) la detrazione è del 50% per l'abitazione principale e del 36% per altri immobili. Per spese sostenute dal 2026 in poi le aliquote scendono al 36% (prima casa) e 30% (altri immobili). La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Nel calcolatore inserire la quota annuale (di solito 1/10 della spesa totale) e selezionare la tipologia immobile.
Cos'è la cedolare secca sugli affitti?
È un'imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali sui canoni di locazione. Aliquota 21% per canoni liberi, 10% per canoni concordati (in comuni ad alta tensione abitativa). Si calcola sull'intero canone annuo (senza abbattimento del 5%). Optando per la cedolare il canone non concorre alla formazione del reddito IRPEF, sfuggendo agli scaglioni e alle addizionali regionali e comunali.
Quale aliquota usare per l'addizionale comunale?
L'aliquota dipende dal tuo comune: la massima legale è 0,8% ma molti comuni applicano percentuali inferiori (Roma 0,9% con esenzioni, Milano 0,8% con soglia di esenzione, comuni piccoli spesso 0%). Per la cifra esatta consulta il sito del MEF (finanze.gov.it/fiscalitalocale) o del tuo comune. Se non sai, lascia il default 0,8% (massimo) come stima prudenziale al rialzo.
Il calcolo è esatto al centesimo?
No: questo è un simulatore che applica la normativa principale. Sono trascurate alcune semplificazioni che possono valere qualche decina di euro: maggiorazioni 10/20/30 € della detrazione coniuge per fasce 29.000-35.000 €, oneri deducibili che riducono il reddito imponibile (e le addizionali) prima del calcolo IRPEF, esenzioni comunali per redditi bassi, distinzione tra ripartizione 50/50 o 100/0 dei figli a carico tra i genitori. Per la dichiarazione effettiva usa il modello precompilato dell'Agenzia delle Entrate o un CAF.