Come funziona il calcolatore della cedolare secca
La cedolare secca è il regime fiscale alternativo all'IRPEF per i redditi da locazione. Questo calcolatore ti aiuta a determinare l'imposta dovuta e a confrontarla con la tassazione ordinaria per capire quale regime è più conveniente.
Il calcolo
La cedolare secca si applica direttamente sul canone annuo lordo, senza deduzioni né abbattimenti:
- Contratto libero (4+4): imposta = canone × 21%
- Contratto concordato (3+2): imposta = canone × 10%
- Locazione breve (≤30 giorni): 21% sul 1° immobile, 26% sul 2°, 30% sul 3° e 4°
Con la tassazione IRPEF ordinaria, invece, il canone viene prima ridotto del 5% (abbattimento forfettario) e, per i contratti concordati, di un ulteriore 30%. L'imponibile risultante viene tassato all'aliquota marginale del contribuente (23%, 33% o 43%).
Affitti brevi: le novità 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per le locazioni brevi (contratti fino a 30 giorni, anche tramite Airbnb, Booking e altre piattaforme):
- 1° immobile (scelto dal contribuente): aliquota 21%
- 2° immobile: aliquota 26%
- 3° e 4° immobile: aliquota 30%
- Oltre 2 immobili: si configura attività imprenditoriale obbligatoria con obbligo di Partita IVA (limite ridotto da 4 a 2 rispetto alla normativa precedente)
Il contribuente può scegliere quale immobile designare come "primo" per beneficiare dell'aliquota agevolata del 21%. Le piattaforme online operano come sostituti d'imposta, trattenendo e versando la cedolare secca direttamente all'Erario.
Il confronto con l'IRPEF
Il calcolatore stima anche l'IRPEF che pagheresti senza cedolare secca, considerando il tuo reddito complessivo. Più è alto il tuo reddito (e quindi la tua aliquota marginale), più la cedolare secca risulta conveniente.
Ad esempio, con un canone di 12.000 €/anno e un reddito da lavoro di 40.000 €: la cedolare secca al 21% costa 2.520 €, mentre l'IRPEF ordinaria costerebbe circa 4.130 € (aliquota marginale 33%-43%). Un risparmio di oltre 1.600 €.
Vantaggi della cedolare secca
- Aliquota fissa: 21% o 10%, indipendente dal reddito complessivo
- Niente imposta di registro sul contratto (normalmente 2% del canone)
- Niente imposta di bollo sul contratto
- Niente addizionali regionali e comunali sul reddito da locazione
- Semplicità: imposta calcolata direttamente sul canone, senza calcoli complessi
Svantaggi da considerare
- Rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone per tutta la durata del contratto
- Nessuna deduzione: non puoi dedurre spese di manutenzione o interessi passivi
- Il canone fa reddito per l'ISEE, anche se tassato con cedolare secca
Per una panoramica completa dei costi di proprietà, usa anche il calcolatore IMU e il calcolatore TARI.