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Calcolo Costo Colf e Badanti

Calcola il costo mensile di colf e badanti: stipendio, contributi INPS trimestrali, TFR e tredicesima.

Come funziona il calcolo del costo colf e badanti

Assumere una colf o una badante in regola comporta diversi costi oltre allo stipendio mensile. Questo calcolatore fornisce una stima completa del costo mensile che il datore di lavoro domestico deve sostenere, in conformità al CCNL Lavoro Domestico.

I componenti del costo

Il costo totale mensile si compone di:

  1. Stipendio mensile: ore settimanali × 4,33 × paga oraria. Il fattore 4,33 rappresenta il numero medio di settimane in un mese (52 ÷ 12).
  2. Contributi INPS: versati trimestralmente, calcolati su base oraria con aliquote differenziate per fascia di paga e orario settimanale.
  3. TFR (Trattamento di Fine Rapporto): accantonato mensilmente, pari alla retribuzione annua divisa per 13,5.
  4. Tredicesima mensilità: matura ogni mese e corrisponde a 1/12 dello stipendio mensile.
  5. Indennità vitto e alloggio: per i lavoratori conviventi, un importo giornaliero convenzionale stabilito dall'INPS.

I livelli contrattuali

Il CCNL Lavoro Domestico prevede 8 livelli, suddivisi in due categorie:

  • Livelli A, B, C, D: per collaboratori familiari (colf) con mansioni crescenti
  • Livelli AS, BS, CS, DS: per assistenti alla persona (badanti) con qualifiche crescenti
  • Super (S): indica la specializzazione nell'assistenza alla persona

Il livello determina la paga minima tabellare, che viene aggiornata annualmente.

I contributi INPS

I contributi per i lavoratori domestici (INPS Circolare 9/2026, con CUAF) hanno un sistema a fasce:

  • Fino a 24 ore/settimana: €1,70/h (paga ≤ €9,61), €1,92/h (paga €9,61–€11,70), €2,34/h (paga > €11,70)
  • Oltre 24 ore/settimana: €1,56/h (contributo orario fisso, indipendente dalla paga)

Il datore di lavoro versa l'intero contributo, trattenendo la quota a carico del lavoratore dallo stipendio. Le scadenze sono trimestrali.

Obblighi del datore di lavoro domestico

Il datore di lavoro domestico deve:

  • Comunicare l'assunzione all'INPS entro le 24 ore precedenti l'inizio del rapporto
  • Versare i contributi trimestralmente
  • Rilasciare la busta paga mensile
  • Corrispondere ferie (26 giorni), tredicesima, TFR
  • Rispettare i minimi contrattuali del CCNL

Badante convivente: costi aggiuntivi

Per la badante convivente il contratto prevede l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio, un importo convenzionale stabilito annualmente dall'INPS (circa €5,70 al giorno nel 2026). Questo importo si aggiunge alla retribuzione ed è soggetto a contribuzione.

Domande Frequenti

Come si calcola lo stipendio di una colf?
Lo stipendio mensile di una colf si calcola moltiplicando le ore settimanali per 4,33 (settimane medie al mese) e per la paga oraria concordata. A questo si aggiungono la tredicesima, il TFR maturato e, per le conviventi, l'indennità di vitto e alloggio.
Quando si pagano i contributi INPS per colf e badanti?
I contributi INPS si versano trimestralmente con scadenze fisse: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio. Il datore di lavoro domestico è responsabile del versamento dell'intero contributo, di cui una parte è a carico del lavoratore.
Qual è la paga minima per una badante nel 2026?
La paga minima dipende dal livello contrattuale. Per una badante di livello BS (assistente a persone autosufficienti, formato), il minimo tabellare è di circa €7,20/ora. Per il livello CS (assistente a persone non autosufficienti) è superiore. I minimi vengono aggiornati annualmente.
Come funziona il TFR per colf e badanti?
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) per i lavoratori domestici si calcola dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5. Il TFR matura ogni anno e deve essere corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro. Il datore può scegliere di pagarlo annualmente o accantonarlo.