Forfettario o Ordinario: quale conviene nel 2026?
Scegliere il regime fiscale giusto è una delle decisioni più importanti per chi apre partita IVA. Questo calcolatore confronta il carico fiscale totale (imposta + contributi) dei due regimi per aiutarti a decidere.
Come funziona il confronto
Il calcolatore calcola il netto disponibile in entrambi i regimi:
Forfettario: Fatturato × coefficiente redditività = imponibile → Imposta sostitutiva 15% + INPS 26,07% sull'imponibile
Ordinario: Fatturato - costi deducibili = imponibile → IRPEF a scaglioni (23%-43%) + addizionali + INPS 26,07%
I vantaggi del forfettario
- Aliquota bassa: 15% flat (5% per i primi 5 anni) vs IRPEF progressiva fino al 43%
- Niente IVA: le fatture sono esenti, semplificando la contabilità
- Contabilità semplificata: niente registri IVA, no spesometro, costi di commercialista ridotti
- Niente IRAP: l'imposta regionale sulle attività produttive non si applica
I vantaggi dell'ordinario
- Deduzione costi reali: se hai molti costi (ufficio, attrezzature, auto), puoi dedurli integralmente
- Detrazione IVA: fondamentale se fai investimenti importanti
- Nessun limite di fatturato: il forfettario è limitato a 85.000€
- Deduzioni personali: contributi previdenziali, spese mediche, interessi mutuo
La regola empirica
Come regola generale: il forfettario conviene sotto i 50.000-60.000€ di fatturato per la maggior parte dei professionisti. Sopra questa soglia, e soprattutto con costi deducibili significativi, l'ordinario può diventare più conveniente. Ma ogni situazione è diversa: questo calcolatore ti dà i numeri esatti per il tuo caso specifico.