Come si calcola l'imposta di successione?
L'imposta di successione è il tributo dovuto dagli eredi e dai legatari sul valore netto dei beni ricevuti a causa di morte. In Italia è disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 e, a partire dal 2025, dal D.Lgs. 139/2024 che ha introdotto importanti novità tra cui l'autoliquidazione e l'abolizione del coacervo.
Aliquote e franchigie 2026
L'imposta si calcola applicando un'aliquota percentuale al valore netto della quota ereditata che eccede la franchigia. Le aliquote e le franchigie dipendono dal rapporto di parentela con il defunto:
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, genitori (linea retta) | 4% | 1.000.000 € per beneficiario |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € per beneficiario |
| Parenti entro il 4° grado e affini entro il 3° | 6% | Nessuna |
| Altri soggetti (estranei) | 8% | Nessuna |
Per i beneficiari portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, la franchigia è elevata a 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentela. La franchigia si applica per ciascun beneficiario: se tre figli ereditano, ciascuno gode del proprio milione di euro di franchigia.
Imposte ipotecaria e catastale
Quando nell'eredità sono presenti immobili, oltre all'imposta di successione sono dovute l'imposta ipotecaria (2% del valore catastale) e l'imposta catastale (1% del valore catastale), con un minimo di 200 euro ciascuna. Se l'erede beneficia dell'agevolazione prima casa, entrambe le imposte sono dovute nella misura fissa di 200 euro.
Il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente catastale dell'immobile (ad esempio 120 per le abitazioni, 140 per magazzini e laboratori).
La riforma 2025: autoliquidazione
Il D.Lgs. 139/2024 ha rivoluzionato il sistema dell'imposta di successione introducendo l'autoliquidazione: dal 1° gennaio 2025 il contribuente calcola e versa autonomamente l'imposta al momento della presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate. La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dall'apertura della successione (data del decesso).
Abolizione del coacervo
Un'altra importante novità del D.Lgs. 139/2024 è l'abolizione del coacervo successorio: non è più necessario sommare il valore delle donazioni effettuate in vita dal defunto per determinare la franchigia residua. La franchigia si applica ora integralmente a ciascun trasferimento mortis causa, semplificando notevolmente il calcolo.
Beni esenti dall'imposta
Sono esenti dall'imposta di successione:
- Titoli di Stato italiani e dell'UE (BOT, BTP, CCT, CTZ)
- Polizze vita: capitali percepiti per contratti di assicurazione sulla vita
- TFR e indennità di fine rapporto
- Beni culturali vincolati (con specifiche condizioni)
- Veicoli iscritti al PRA
Quando presentare la dichiarazione
La dichiarazione di successione deve essere presentata telematicamente entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Sono obbligati alla presentazione gli eredi, i legatari e i loro rappresentanti legali. Non sono obbligati il coniuge e i parenti in linea retta se l'eredità ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende immobili.