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Calcolo Imposta di Successione 2026 — Aliquote e Franchigie

Calcolo Imposta di Successione 2026 — Aliquote e Franchigie su calcolatore.online: Calcola l'imposta di successione con aliquote 4-8%, franchigie aggiornate per grado di parentela, imposte ipotecaria e catastale sugli immobili. Aggiornato al D.Lgs. 139/2024 con autoliquidazione. Strumento gratuito, risultato istantaneo. Inserisci i dati e premi Calcola.

Fonti: Agenzia delle Entrate — Aliquote e Franchigie · D.Lgs. 346/1990 · D.Lgs. 139/2024 — Riforma autoliquidazione

Come si calcola l'imposta di successione?

L'imposta di successione è il tributo dovuto dagli eredi e dai legatari sul valore netto dei beni ricevuti a causa di morte. In Italia è disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 e, a partire dal 2025, dal D.Lgs. 139/2024 che ha introdotto importanti novità tra cui l'autoliquidazione e l'abolizione del coacervo.

Aliquote e franchigie 2026

L'imposta si calcola applicando un'aliquota percentuale al valore netto della quota ereditata che eccede la franchigia. Le aliquote e le franchigie dipendono dal rapporto di parentela con il defunto:

Grado di parentelaAliquotaFranchigia
Coniuge, figli, genitori (linea retta)4%1.000.000 € per beneficiario
Fratelli e sorelle6%100.000 € per beneficiario
Parenti entro il 4° grado e affini entro il 3°6%Nessuna
Altri soggetti (estranei)8%Nessuna

Per i beneficiari portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, la franchigia è elevata a 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentela. La franchigia si applica per ciascun beneficiario: se tre figli ereditano, ciascuno gode del proprio milione di euro di franchigia.

Imposte ipotecaria e catastale

Quando nell'eredità sono presenti immobili, oltre all'imposta di successione sono dovute l'imposta ipotecaria (2% del valore catastale) e l'imposta catastale (1% del valore catastale), con un minimo di 200 euro ciascuna. Se l'erede beneficia dell'agevolazione prima casa, entrambe le imposte sono dovute nella misura fissa di 200 euro.

Il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente catastale dell'immobile (ad esempio 120 per le abitazioni, 140 per magazzini e laboratori).

La riforma 2025: autoliquidazione

Il D.Lgs. 139/2024 ha rivoluzionato il sistema dell'imposta di successione introducendo l'autoliquidazione: dal 1° gennaio 2025 il contribuente calcola e versa autonomamente l'imposta al momento della presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate. La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dall'apertura della successione (data del decesso).

Abolizione del coacervo

Un'altra importante novità del D.Lgs. 139/2024 è l'abolizione del coacervo successorio: non è più necessario sommare il valore delle donazioni effettuate in vita dal defunto per determinare la franchigia residua. La franchigia si applica ora integralmente a ciascun trasferimento mortis causa, semplificando notevolmente il calcolo.

Beni esenti dall'imposta

Sono esenti dall'imposta di successione:

  • Titoli di Stato italiani e dell'UE (BOT, BTP, CCT, CTZ)
  • Polizze vita: capitali percepiti per contratti di assicurazione sulla vita
  • TFR e indennità di fine rapporto
  • Beni culturali vincolati (con specifiche condizioni)
  • Veicoli iscritti al PRA

Quando presentare la dichiarazione

La dichiarazione di successione deve essere presentata telematicamente entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Sono obbligati alla presentazione gli eredi, i legatari e i loro rappresentanti legali. Non sono obbligati il coniuge e i parenti in linea retta se l'eredità ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende immobili.

Domande Frequenti

Qual è la franchigia per coniuge e figli?
Il coniuge (incluso il partner di unione civile) e i figli o discendenti in linea retta beneficiano di una franchigia di 1.000.000 di euro ciascuno. Questo significa che l'imposta di successione si applica solo sulla parte di eredità che supera il milione di euro. La stessa franchigia si applica anche ai genitori e agli ascendenti in linea retta. Per i soggetti portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/1992, la franchigia è elevata a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.
Come funziona l'agevolazione prima casa sulla successione?
Quando tra i beni ereditati è presente un immobile da adibire a prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa di 200 euro ciascuna, anziché in misura proporzionale (2% e 1% del valore catastale). Per beneficiare dell'agevolazione, l'erede deve avere o stabilire la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dalla successione e non deve possedere altri immobili acquistati con agevolazioni prima casa. L'imposta di successione resta comunque dovuta secondo le aliquote ordinarie.
I titoli di Stato (BOT, BTP, CCT) sono tassati in successione?
No, i titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT, CTZ) e i titoli di Stato di Paesi appartenenti all'Unione Europea, nonché i titoli a essi equiparati, sono completamente esenti dall'imposta di successione ai sensi dell'art. 12, comma 1, lettera h) e i) del D.Lgs. 346/1990. Questa esenzione si applica anche ai fondi comuni di investimento e alle SICAV, limitatamente alla quota investita in titoli di Stato. Il valore di questi titoli va comunque dichiarato nella dichiarazione di successione ma non concorre alla base imponibile.
Le polizze vita rientrano nell'imposta di successione?
No, le indennità e i capitali percepiti in caso di morte derivanti da contratti di assicurazione sulla vita sono esplicitamente esclusi dall'imposta di successione ai sensi dell'art. 12, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 346/1990. Questa esenzione si applica a tutte le polizze vita (temporanee caso morte, miste, unit linked, index linked) indipendentemente dall'importo e dal grado di parentela del beneficiario. Le polizze vita rappresentano quindi uno strumento di pianificazione successoria particolarmente efficace dal punto di vista fiscale.
Cos'è l'autoliquidazione introdotta dal D.Lgs. 139/2024?
Il D.Lgs. 139/2024 ha introdotto il sistema di autoliquidazione dell'imposta di successione, in vigore dal 1° gennaio 2025. Con il nuovo sistema, il contribuente calcola autonomamente l'imposta dovuta e la versa contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate. La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dall'apertura della successione. Il decreto ha inoltre abolito il coacervo successorio, semplificando il calcolo della franchigia che ora si applica autonomamente a ciascun trasferimento mortis causa senza sommare le donazioni effettuate in vita.