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Calcolo Rata Mutuo a Tasso Variabile

Calcola la rata attuale e futura del mutuo a tasso variabile con previsione Euribor e spread.

Come funziona il calcolo della rata del mutuo variabile

Questo calcolatore simula la rata del mutuo a tasso variabile sia con il tasso attuale sia con una previsione dell'Euribor, permettendo di valutare l'impatto di variazioni dei tassi di mercato.

La formula dell'ammortamento alla francese

La rata mensile si calcola con la formula dell'ammortamento alla francese (rate costanti a parità di tasso):

Rata = C × r / (1 - (1 + r)^(-n))

Dove:

  • C = capitale residuo (importo del mutuo)
  • r = tasso mensile (TAN / 12)
  • n = numero totale di rate (anni × 12)

Tasso variabile: Euribor + Spread

Il tasso del mutuo variabile è composto da due elementi:

  • Euribor: l'indice di riferimento del mercato monetario europeo, pubblicato giornalmente. Si usa tipicamente l'Euribor a 3 mesi o a 6 mesi.
  • Spread: il margine fisso applicato dalla banca, che rappresenta il suo guadagno. Resta invariato per tutta la durata del mutuo.

Il tasso finale (TAN) = Euribor + Spread. Quando l'Euribor cambia, cambia anche la rata.

Come usare la previsione Euribor

Il campo "Previsione Euribor 3 mesi" permette di simulare scenari futuri. Ad esempio:

  • Con Euribor atteso in calo (es. 2%), puoi vedere quanto risparmieresti sulla rata
  • Con Euribor in rialzo (es. 4,5%), puoi valutare la sostenibilità nel caso peggiore
  • La differenza tra rata attuale e futura ti aiuta a decidere se il variabile è gestibile

Il rischio del tasso variabile

Il principale rischio del mutuo variabile è l'aumento della rata in periodi di rialzo dei tassi. Tra il 2022 e il 2024, l'Euribor 3 mesi è passato da valori negativi a oltre il 3,9%, causando aumenti delle rate anche superiori al 60%.

Per tutelarsi, esistono varianti come:

  • Mutuo variabile con cap: tetto massimo al tasso applicabile
  • Mutuo variabile con rata costante: varia la durata, non la rata
  • Surroga: possibilità di passare al tasso fisso senza costi

Quando conviene il variabile

Il tasso variabile può essere vantaggioso quando:

  • I tassi sono alti e si prevede un calo nei prossimi anni
  • La durata residua è breve (minor esposizione alle oscillazioni)
  • Si ha una capacità di reddito tale da assorbire eventuali aumenti della rata

Domande Frequenti

Come funziona il mutuo a tasso variabile?
Il mutuo a tasso variabile ha un tasso di interesse che cambia nel tempo, composto da due elementi: l'Euribor (indice di riferimento del mercato interbancario europeo) e lo Spread (margine fisso della banca). La rata varia al variare dell'Euribor, mentre lo spread resta costante per tutta la durata.
Cos'è l'Euribor e come influenza la rata?
L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso medio a cui le banche europee si prestano denaro tra loro. Viene pubblicato giornalmente dall'EMMI. Quando l'Euribor sale, la rata del mutuo variabile aumenta; quando scende, la rata diminuisce. Si usa tipicamente l'Euribor a 3 o 6 mesi.
Cos'è lo spread del mutuo?
Lo spread è il margine di guadagno della banca, espresso in punti percentuali, che si aggiunge all'Euribor per determinare il tasso finale del mutuo. Lo spread è fisso per tutta la durata del mutuo e viene stabilito al momento della stipula. Spread più bassi indicano condizioni più vantaggiose.
Conviene il tasso variabile o il tasso fisso?
Dipende dalle aspettative sui tassi futuri e dalla propensione al rischio. Il variabile è conveniente quando i tassi sono previsti in calo, ma espone al rischio di aumenti. Il fisso garantisce stabilità nella rata. Per la maggior parte delle famiglie italiane, il fisso offre maggiore tranquillità.