Come si calcola la ritenuta d'acconto
La ritenuta d'acconto è un prelievo fiscale anticipato che il sostituto d'imposta (chi paga) trattiene al momento del pagamento di compensi professionali, prestazioni occasionali e provvigioni. Rappresenta un acconto sull'IRPEF del percipiente.
La formula di calcolo
Per professionisti e prestazioni occasionali: Ritenuta = Compenso lordo x 20%
Per agenti monomandatari: Ritenuta = Compenso x 50% x 23%
Per agenti plurimandatari: Ritenuta = Compenso x 20% x 23%
Come funziona
Inserisci l'importo lordo del compenso oppure il netto che desideri ricevere, seleziona il tipo di prestazione e indica se si applica l'IVA. Il calcolatore mostra la ritenuta, il netto percepito, l'eventuale IVA e il totale della fattura o ricevuta.
Calcolo inverso: dal netto al lordo
Se sai quanto vuoi incassare e vuoi sapere quale lordo fatturare, seleziona la modalità "Importo netto percepito". Il calcolatore risale al compenso lordo necessario per ottenere quel netto dopo la ritenuta. Per esempio, se vuoi ricevere 1.000 € netti con ritenuta al 20% senza IVA, il lordo da fatturare è 1.250 €.
Quando si applica la ritenuta
La ritenuta d'acconto al 20% si applica su:
- Compensi professionali: pagamenti a professionisti con partita IVA per prestazioni di lavoro autonomo
- Prestazioni occasionali: compensi per attività non abituali (fino a 5.000 euro/anno senza obbligo INPS)
- Diritti d'autore: compensi per lo sfruttamento di opere dell'ingegno
La ritenuta al 23% (su base ridotta) si applica sulle provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercio.
Ritenuta e fattura
Per un professionista con P.IVA, la fattura riporta: compenso lordo, IVA al 22%, ritenuta d'acconto del 20% da sottrarre. L'importo incassato è quindi: lordo + IVA - ritenuta. La ritenuta trattenuta viene certificata dal sostituto d'imposta con la CU (Certificazione Unica) e il professionista la detrae dall'IRPEF in dichiarazione dei redditi.
Prestazioni occasionali
Per le prestazioni occasionali, si emette una ricevuta (non fattura) senza IVA. Il committente sostituto d'imposta trattiene il 20% e versa il netto. Se il committente è un privato, non si applica la ritenuta.