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Calcolo TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Calcola il TFR maturato: lordo, rivalutazione e netto stimato in base alla RAL e agli anni di servizio.

Come si calcola il TFR nel 2026

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una componente retributiva differita che il datore di lavoro accantona ogni anno per il lavoratore dipendente. Rappresenta una forma di risparmio forzato che viene liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro.

La formula del TFR

Il calcolo del TFR è disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile. La quota annua si ottiene dividendo la retribuzione annua lorda per il coefficiente fisso 13,5:

TFR annuo = RAL ÷ 13,5

Il montante TFR maturato corrisponde alla somma di tutte le quote annuali accantonate, rivalutate nel tempo. La rivalutazione annua è pari all'1,5% fisso più il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI).

Come funziona il calcolo

Inserisci la tua RAL attuale e gli anni di servizio. Il calcolatore determina la quota TFR annua, calcola il montante accumulato con la rivalutazione stimata e applica la tassazione separata per darti il netto stimato. La rivalutazione è semplificata al 3% annuo composto (1,5% fisso + 75% di un'inflazione stimata al 2%).

Rivalutazione e tassazione

Il TFR in azienda viene rivalutato ogni anno. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17% (dal 2015, prima era l'11%). Al momento della liquidazione, il TFR lordo è soggetto a tassazione separata: l'aliquota è calcolata come media delle aliquote IRPEF degli ultimi 5 anni.

Quando usare questo calcolatore

Questo strumento è utile per:

  • Stimare la liquidazione prima di cambiare lavoro o al momento delle dimissioni
  • Confrontare la convenienza tra TFR in azienda e fondo pensione
  • Pianificare le proprie finanze in caso di cessazione del rapporto
  • Verificare la congruità degli importi comunicati dal datore di lavoro

Limiti del calcolo

Il risultato è una stima semplificata che non tiene conto di variazioni retributive nel corso della carriera, periodi di assenza non retribuiti, anticipi già ricevuti e rivalutazioni ISTAT effettive anno per anno. Per il calcolo esatto, consulta il tuo ufficio del personale o un consulente del lavoro.

Domande Frequenti

Come si calcola il TFR?
Il TFR si calcola dividendo la retribuzione annua lorda (RAL) per 13,5. Questa quota viene accantonata ogni anno dal datore di lavoro e rivalutata annualmente secondo un tasso composto: 1,5% fisso più il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Al momento della liquidazione, il TFR è soggetto a tassazione separata con aliquota media IRPEF.
Quando si ha diritto al TFR?
Il TFR spetta a tutti i lavoratori dipendenti alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa (dimissioni, licenziamento, pensionamento, scadenza contratto a termine). Può essere richiesto anche un anticipo fino al 70% dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore, per acquisto prima casa o spese sanitarie.
Come viene tassato il TFR?
Il TFR è soggetto a tassazione separata: l'aliquota applicata è pari all'aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro. Le rivalutazioni annuali sono tassate con imposta sostitutiva del 17%. Se il TFR è destinato a un fondo pensione complementare, la tassazione finale è più vantaggiosa (dal 15% al 9% dopo 35 anni di permanenza).
Meglio lasciare il TFR in azienda o versarlo a un fondo pensione?
Destinare il TFR a un fondo pensione complementare offre vantaggi fiscali: la tassazione finale scende dal 15% fino al 9% con l'anzianità di adesione, contro l'aliquota media IRPEF in azienda. Inoltre i rendimenti del fondo pensione sono tassati al 20%. Tuttavia il TFR in azienda offre maggiore liquidità e la possibilità di anticipo dopo 8 anni.