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Conti Deposito 2026: Confronto Tassi, Tassazione e Quale Scegliere

Confronto completo tra i migliori conti deposito 2026: tassi lordi e netti, vincolati vs liberi, tassazione 26%, imposta di bollo e alternative come BTP e fondi monetari.

9 min di lettura

Conti deposito nel 2026: ancora convenienti?

I conti deposito sono stati protagonisti del risparmio italiano nel biennio 2023-2024, quando i tassi della BCE hanno toccato il 4,50% e i conti vincolati offrivano rendimenti del 4-5% lordo. Nel 2026, con la BCE che ha avviato un ciclo di taglio dei tassi, i rendimenti si sono ridotti ma restano significativamente superiori allo zero che ha caratterizzato il decennio 2012-2022.

Ma i conti deposito sono ancora la scelta migliore per parcheggiare la liquidità? In questa guida confrontiamo le opzioni disponibili, analizziamo la tassazione reale e ti aiutiamo a scegliere.

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Come funziona un conto deposito

Un conto deposito è un conto bancario pensato esclusivamente per il risparmio: non ha carta di debito, non permette pagamenti e non ha IBAN operativo (in alcuni casi sì, ma con funzionalità limitate). In cambio della rinuncia all'operatività, offre un tasso di interesse superiore al conto corrente ordinario.

Tipologie

Conto deposito libero (non vincolato):

  • Il capitale è sempre disponibile
  • Puoi prelevare in qualsiasi momento senza penalità
  • Tassi più bassi (1,5-2,5% lordo nel 2026)
  • Ideale per il fondo emergenza

Conto deposito vincolato:

  • Il capitale è bloccato per un periodo prestabilito (3, 6, 12, 18, 24 o 36 mesi)
  • Tassi più alti (2,5-3,5% lordo nel 2026)
  • Lo svincolo anticipato è talvolta possibile ma con perdita degli interessi
  • Ideale per risparmi a medio termine

Conto deposito a rendimento crescente:

  • Il tasso aumenta con la durata del vincolo
  • Incentiva a mantenere il deposito per periodi più lunghi
  • Tasso finale spesso pubblicizzato è quello dell'ultimo periodo (attenzione al marketing)

Tassi conti deposito 2026: panoramica del mercato

I tassi sono indicativi e aggiornati a marzo 2026:

Conti vincolati 12 mesi

| Banca | Tasso lordo | Tasso netto (dopo 26%) | |---|---|---| | Banca Progetto | 3,00% | 2,22% | | Illimity | 2,80% | 2,07% | | Cherry Bank | 2,75% | 2,04% | | Conto Arancio (ING) | 2,50% | 1,85% | | Rendimax (Banca IFIS) | 2,70% | 2,00% |

Conti vincolati 24 mesi

| Banca | Tasso lordo | Tasso netto | |---|---|---| | Banca Progetto | 3,30% | 2,44% | | Illimity | 3,10% | 2,29% | | SmartBank | 3,00% | 2,22% |

Conti liberi

| Banca | Tasso lordo | Tasso netto | |---|---|---| | Conto BBVA | 2,00% | 1,48% | | Trade Republic | 2,50% | 1,85% | | Illimity (svincolabile) | 1,80% | 1,33% | | Conto Arancio libero | 1,50% | 1,11% |

Nota: i tassi possono variare. Verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti delle banche.

La tassazione reale: dal lordo al netto

Il rendimento effettivo di un conto deposito subisce due trattenute:

1. Ritenuta fiscale sugli interessi: 26%

Applicata alla fonte dalla banca. Su 1.000 euro di interessi lordi:

  • Ritenuta: 1.000 × 26% = 260 euro
  • Interessi netti: 740 euro

2. Imposta di bollo: 0,20% annuo

Calcolata sul saldo del conto al 31 dicembre (o alla data di chiusura). Su un deposito di 100.000 euro:

  • Imposta di bollo: 100.000 × 0,20% = 200 euro/anno

Rendimento effettivo reale

Su un conto vincolato da 50.000 euro al 3,00% lordo:

| Voce | Importo | |---|---| | Interessi lordi annui | 1.500 euro | | Ritenuta 26% | −390 euro | | Interessi netti | 1.110 euro | | Imposta di bollo (0,20%) | −100 euro | | Rendimento netto effettivo | 1.010 euro | | Tasso netto effettivo | 2,02% |

Per confrontare il rendimento con l'inflazione, usa il Calcolo Rendimento Reale: se l'inflazione è al 2%, un rendimento netto del 2,02% offre un rendimento reale praticamente nullo.

Conti deposito vs alternative: il confronto

BTP (Buoni del Tesoro Poliennali)

| Parametro | Conto deposito | BTP | |---|---|---| | Tassazione interessi | 26% | 12,5% | | Imposta di bollo | 0,20% | 0,20% (esente fino a 50k dal 2024) | | Garanzia | FITD 100k | Stato italiano | | Liquidità | Alta (libero) / Bassa (vincolato) | Alta (vendibile in Borsa) | | Rischio prezzo | Nessuno | Sì (se venduto prima della scadenza) | | Rendimento netto su 3% lordo | ~2,02% | ~2,62% |

Per importi superiori a 20.000-30.000 euro e orizzonti oltre i 12 mesi, i BTP sono generalmente più vantaggiosi grazie alla tassazione agevolata.

Fondi monetari

I fondi monetari euro investono in titoli a breve termine e offrono rendimenti simili ai conti deposito, con il vantaggio di una diversificazione maggiore. La tassazione è al 26% per la parte non investita in titoli di Stato, ma la componente di titoli governativi beneficia dell'aliquota ridotta al 12,5%.

BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)

I BOT a 3, 6 o 12 mesi sono un'alternativa ai conti vincolati di breve periodo, con tassazione al 12,5%. Nel 2026 rendono circa l'2,3-2,8% lordo (2,0-2,45% netto) — spesso superiore ai conti deposito dopo le tasse.

La strategia "Ladder": diversificare le scadenze

Per ottimizzare rendimento e liquidità, molti risparmiatori adottano la strategia ladder (a scala):

  1. Dividi il capitale in 3-4 parti uguali
  2. Vincola ogni parte su scadenze diverse (es. 6, 12, 18, 24 mesi)
  3. Quando una tranche scade, rinnova sulla scadenza più lunga (24 mesi)
  4. Ogni 6 mesi hai una quota che si libera

Esempio con 40.000 euro:

  • 10.000 € vincolati a 6 mesi
  • 10.000 € vincolati a 12 mesi
  • 10.000 € vincolati a 18 mesi
  • 10.000 € vincolati a 24 mesi

Questo garantisce accesso a parte del capitale ogni 6 mesi, beneficiando dei tassi più alti dei vincoli lunghi.

Interessi composti: il conto deposito nel lungo periodo

Un errore comune è considerare il conto deposito come un investimento di lungo periodo. Con un rendimento netto del 2%, l'effetto degli interessi composti è modesto:

  • 50.000 euro al 2% netto per 10 anni → 60.950 euro (+21,9%)
  • 50.000 euro investiti in un ETF globale al 5% netto per 10 anni → 81.445 euro (+62,9%)

La differenza è di 20.495 euro — il prezzo della sicurezza. Per orizzonti superiori ai 3-5 anni, valuta seriamente le alternative di investimento.

Consigli pratici

  1. Non superare i 100.000 euro per banca: è il limite della garanzia FITD
  2. Confronta i tassi netti, non i lordi: il marketing bancario mostra sempre il lordo
  3. Leggi le condizioni di svincolo: alcuni conti azzerano gli interessi in caso di prelievo anticipato
  4. Verifica l'adesione al FITD: banche estere non UE potrebbero non aderire
  5. Considera l'inflazione: un rendimento netto inferiore all'inflazione significa perdere potere d'acquisto
  6. Diversifica: usa i conti deposito per la liquidità a breve termine, ma investi per il lungo periodo

Fonti e riferimenti

Domande Frequenti

Quanto rendono i conti deposito nel 2026?
Nel marzo 2026, i migliori conti deposito vincolati offrono tassi lordi compresi tra il 2,5% e il 3,5% annuo per vincoli di 12-24 mesi. I conti deposito liberi (senza vincolo) offrono tra l'1,5% e il 2,5%. Dopo la tassazione al 26% sugli interessi e l'imposta di bollo dello 0,20%, il rendimento netto effettivo si aggira tra l'1,6% e il 2,4% per i vincolati e tra lo 0,9% e l'1,6% per i liberi. I tassi sono in calo rispetto al picco del 2024 (quando alcuni vincolati offrivano oltre il 5%) a causa dei tagli dei tassi BCE.
Come vengono tassati gli interessi dei conti deposito?
Gli interessi maturati sui conti deposito sono soggetti a ritenuta fiscale del 26%, applicata alla fonte dalla banca. Questo significa che ricevi direttamente il netto: se maturi 100 euro di interessi lordi, ne ricevi 74. Inoltre, il saldo del conto deposito è soggetto all'imposta di bollo dello 0,20% annuo (calcolata sul giacenza al 31/12 o alla data di chiusura). Su un conto da 50.000 euro, l'imposta di bollo è di 100 euro/anno. L'imposta di bollo riduce ulteriormente il rendimento effettivo di circa 0,15-0,20 punti percentuali.
Meglio conto deposito vincolato o libero?
Dipende dalle tue esigenze di liquidità. Il conto vincolato offre tassi significativamente più alti (0,5-1% in più del libero) ma il capitale è bloccato per la durata del vincolo (tipicamente 6, 12, 18 o 24 mesi). Alcuni conti vincolati permettono lo svincolo anticipato ma con perdita totale o parziale degli interessi. Il consiglio è di tenere una quota liquida sul conto libero (fondo emergenza di 3-6 mesi di spese) e investire il resto su vincolati a scadenze diverse (strategia "ladder": dividi il capitale su vincoli a 6, 12 e 18 mesi per avere liquidità periodica).
I conti deposito sono sicuri?
I conti deposito presso banche italiane o europee sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Questo significa che anche in caso di fallimento della banca, i tuoi risparmi fino a 100.000 euro sono garantiti. Se hai più di 100.000 euro, è consigliabile distribuirli su più banche. Per le banche estere che operano in Italia (come Illimity, Banca Progetto, Cherry Bank), verifica a quale fondo di garanzia aderiscono: alcune aderiscono al FITD italiano, altre al fondo del paese di origine.
Conviene il conto deposito o il BTP?
Il BTP offre due vantaggi principali rispetto al conto deposito: la tassazione agevolata al 12,5% (anziché 26%) e l'esenzione dall'imposta di bollo fino a 50.000 euro. Su un rendimento lordo del 3%, il BTP rende il 2,62% netto contro l'2,02% del conto deposito. Il conto deposito ha però il vantaggio della semplicità, della liquidità (per i non vincolati) e della garanzia FITD. I BTP sono soggetti al rischio di mercato se venduti prima della scadenza (il prezzo può oscillare). Per importi significativi e orizzonti medio-lunghi, i BTP sono generalmente più convenienti dal punto di vista fiscale.