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NASpI 2026: Guida Completa all'Indennità di Disoccupazione

NASpI 2026: requisiti, calcolo dell'importo, durata, domanda e decadenza. Tutto quello che devi sapere sull'indennità di disoccupazione INPS aggiornato alle ultime novità.

9 min di lettura

NASpI 2026: cosa cambia e cosa resta uguale

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Istituita dal D.Lgs. 22/2015 (Jobs Act), è stata oggetto di diverse modifiche negli anni, alcune delle quali particolarmente rilevanti per il 2026.

La principale novità del biennio 2025-2026 riguarda l'eliminazione del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione: resta solo il requisito delle 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti.

Per calcolare immediatamente il tuo importo NASpI, usa il nostro Calcolo NASpI online.

Requisiti per accedere alla NASpI

Per ottenere la NASpI nel 2026 devi soddisfare tre condizioni:

1. Stato di disoccupazione involontaria

La NASpI spetta in caso di:

  • Licenziamento (individuale o collettivo, per qualsiasi motivo)
  • Scadenza del contratto a tempo determinato
  • Dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendio, molestie, trasferimento non concordato, modifica peggiorativa delle mansioni)
  • Risoluzione consensuale presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro
  • Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità/paternità (fino a 1 anno del bambino)

Non danno diritto alla NASpI:

  • Dimissioni volontarie (tranne giusta causa e periodo di maternità)
  • Risoluzione consensuale non presso ITL
  • Pensionamento

2. Requisito contributivo

Almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Si contano i contributi da lavoro subordinato, esclusi i periodi di malattia e infortunio non coperti da contribuzione figurativa.

3. Dichiarazione di immediata disponibilità (DID)

Devi rilasciare la DID al Centro per l'Impiego, dichiarando la tua immediata disponibilità al lavoro e alla partecipazione a iniziative di politica attiva. La DID viene rilasciata contestualmente alla domanda NASpI online.

Come si calcola l'importo della NASpI

Il calcolo si basa sulla retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente 4,33.

La formula 2026

  1. Si calcola la retribuzione media mensile (RMM)
  2. Se la RMM è inferiore o uguale a 1.425,21 euro (soglia 2026, rivalutata annualmente):
    • NASpI = 75% della RMM
  3. Se la RMM supera 1.425,21 euro:
    • NASpI = 75% di 1.425,21 + 25% × (RMM − 1.425,21)
  4. L'importo non può comunque superare il massimale mensile di 1.550,42 euro (2026)

Esempio di calcolo

Lavoratore con retribuzione imponibile di 30.000 euro annui negli ultimi 4 anni, con 180 settimane di contribuzione:

  • Retribuzione totale: 120.000 euro
  • RMM: 120.000 / 180 × 4,33 = 2.886 euro
  • NASpI lorda: 75% × 1.425,21 + 25% × (2.886 - 1.425,21) = 1.068,91 + 365,20 = 1.434,11 euro/mese

Questo importo è lordo: l'IRPEF riduce il netto di circa il 15-20%.

Per verificare la tua retribuzione imponibile, puoi consultare le buste paga o usare il Calcolo Stipendio Netto.

Durata della NASpI

La durata massima della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi.

| Settimane contribuite (ultimi 4 anni) | Durata NASpI | |---|---| | 13 settimane (minimo) | 6,5 settimane (~1,5 mesi) | | 52 settimane (1 anno) | 26 settimane (~6 mesi) | | 104 settimane (2 anni) | 52 settimane (~12 mesi) | | 156 settimane (3 anni) | 78 settimane (~18 mesi) | | 208 settimane (4 anni) | 104 settimane (24 mesi, massimo) |

La riduzione progressiva

Dal 6° mese di fruizione (8° mese per gli over 55), l'importo della NASpI si riduce del 3% al mese. Questo meccanismo, reintrodotto nel 2024 dopo una breve sospensione, incentiva la ricerca attiva di lavoro.

Esempio: NASpI iniziale di 1.200 euro → al 6° mese scende a 1.164 euro, al 7° mese a 1.128 euro, e così via.

Come presentare la domanda

Tempistiche

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il termine decorre da:

  • Data di cessazione del rapporto (per licenziamento o scadenza contratto)
  • Data di cessazione del periodo di preavviso
  • Data delle dimissioni per giusta causa
  • Data di definizione della vertenza (per risoluzione consensuale)

Modalità di presentazione

  1. Online sul sito INPS: servizi per il cittadino → NASpI (servono SPID, CIE o CNS)
  2. Contact Center INPS: 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile)
  3. Patronato: assistenza gratuita per la compilazione e l'invio

Decorrenza del pagamento

  • Domanda entro 8 giorni dalla cessazione: la NASpI decorre dall'8° giorno
  • Domanda dopo 8 giorni ma entro 68: decorre dal giorno successivo alla domanda
  • Domanda oltre 68 giorni: diritto perso

Compatibilità con altre attività

Lavoro subordinato

Se trovi un nuovo lavoro subordinato con contratto fino a 6 mesi e reddito annuo sotto 8.500 euro, la NASpI è compatibile ma viene ridotta dell'80% del reddito previsto. Devi comunicare all'INPS entro 30 giorni.

Se il contratto supera 6 mesi, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto e riprende al termine (se non sono esauriti i mesi spettanti).

Lavoro autonomo o impresa

Per il lavoro autonomo con reddito annuo sotto 5.500 euro, la NASpI viene ridotta dell'80% del reddito previsto. Comunicazione entro 30 giorni.

Liquidazione anticipata in un'unica soluzione

Se decidi di avviare un'attività autonoma, puoi richiedere la liquidazione anticipata dell'intera NASpI residua in un'unica soluzione. L'importo è pari a tutte le mensilità non ancora percepite, senza riduzione del 3%. Viene utilizzata come capitale per avviare l'impresa o aderire a una cooperativa.

Attenzione: se avvii un rapporto di lavoro subordinato entro il periodo coperto dalla NASpI anticipata, dovrai restituire l'intero importo.

Decadenza e sospensione

La NASpI decade (si perde definitivamente) in caso di:

  • Perdita dello stato di disoccupazione
  • Nuovo rapporto subordinato oltre 6 mesi
  • Pensionamento
  • Raggiungimento dell'importo massimale
  • Mancata partecipazione alle iniziative di politica attiva senza giustificato motivo
  • Non accettazione di un'offerta di lavoro congrua

Per calcolare le ferie maturate e non godute che riceverai nella liquidazione finale insieme alla NASpI, usa il nostro calcolatore dedicato.

Contribuzione figurativa durante la NASpI

Il periodo di NASpI è coperto da contribuzione figurativa, utile ai fini pensionistici. I contributi figurativi vengono calcolati sulla retribuzione media degli ultimi 4 anni, entro un limite massimo pari a 1,4 volte l'importo massimo della NASpI.

Questo significa che il periodo di disoccupazione non crea "buchi" contributivi per la pensione, anche se l'importo dei contributi figurativi potrebbe essere inferiore rispetto a quelli versati durante il lavoro effettivo.

Consigli pratici

  1. Presenta la domanda subito: non aspettare i 68 giorni, ogni giorno di ritardo è un giorno di NASpI perso
  2. Conserva l'ultima busta paga: contiene la data esatta di cessazione e le competenze di fine rapporto
  3. Iscriviti al Centro per l'Impiego: la DID è obbligatoria e va rilasciata contestualmente
  4. Valuta la liquidazione anticipata: se hai un progetto imprenditoriale concreto, ricevere tutto in una volta può essere molto vantaggioso
  5. Monitora le offerte congrue: rifiutare un'offerta di lavoro congrua comporta la decadenza

Fonti e riferimenti

Domande Frequenti

Chi ha diritto alla NASpI nel 2026?
Hanno diritto alla NASpI i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro e che possiedono i seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale presso l'ITL), almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Dal 2025 non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi. Sono esclusi i dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato, gli operai agricoli e i lavoratori extracomunitari con permesso stagionale.
Quanto prendo di NASpI con uno stipendio di 1.500 euro?
Con uno stipendio netto di circa 1.500 euro (corrispondente a una RAL di circa 27.000-28.000 euro), la retribuzione media mensile ai fini NASpI si aggira intorno ai 2.100-2.200 euro lordi. Poiché questo importo supera la soglia del 2026 (circa 1.425 euro), il calcolo prevede il 75% di 1.425 euro (1.068,75 euro) + il 25% della differenza (circa 193 euro), per un totale di circa 1.262 euro lordi al mese. Al netto della ritenuta IRPEF, l'importo si riduce a circa 1.050-1.100 euro. Dal quarto mese non si applica più la riduzione del 3% mensile, grazie alle modifiche introdotte nel 2024.
Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?
Sì, è possibile svolgere attività lavorativa durante la NASpI con alcune regole: per il lavoro subordinato con reddito annuo sotto gli 8.500 euro, la NASpI viene ridotta dell'80% del reddito previsto e devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni. Per il lavoro autonomo con reddito annuo sotto 5.500 euro, vale la stessa riduzione. Se avvii un'attività in proprio, puoi chiedere la liquidazione anticipata della NASpI in un'unica soluzione. Se il nuovo contratto di lavoro subordinato dura più di 6 mesi o il reddito supera gli 8.500 euro, la NASpI viene sospesa o decade.
Come si fa domanda di NASpI?
La domanda di NASpI si presenta esclusivamente online attraverso il sito INPS (con SPID, CIE o CNS), tramite Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) oppure attraverso un patronato. La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. L'erogazione inizia dall'8° giorno dopo la cessazione se la domanda è presentata entro 8 giorni, oppure dal giorno successivo alla presentazione se fatta dopo. Il pagamento avviene mensilmente, con accredito diretto su conto corrente, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato.