Come funzionano gli scaglioni IRPEF 2026
L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la principale imposta diretta in Italia. Si applica con un sistema progressivo a scaglioni: questo significa che l'aliquota non si applica su tutto il reddito, ma solo sulla porzione che ricade in ciascuno scaglione.
Il sistema progressivo spiegato con un esempio
Consideriamo un reddito imponibile di 60.000 €:
- Primi 28.000 € tassati al 23% = 6.440 €
- Da 28.001 a 50.000 € (22.000 €) tassati al 35% = 7.700 €
- Da 50.001 a 60.000 € (10.000 €) tassati al 43% = 4.300 €
IRPEF lorda totale: 18.440 € (aliquota media effettiva: 30,7%)
Questo sistema garantisce che chi guadagna di più paga proporzionalmente di più, ma passare allo scaglione superiore non penalizza il reddito già tassato negli scaglioni inferiori.
Cosa è cambiato rispetto al passato
Con la riforma fiscale del 2024, confermata per il 2025 e il 2026, gli scaglioni IRPEF sono passati da 4 a 3. Il precedente scaglione del 25% (da 15.001 a 28.000 €) è stato accorpato nel primo scaglione al 23%, con un risparmio massimo di 260 € per i contribuenti con reddito superiore a 28.000 €.
Dall'IRPEF lorda a quella netta
L'imposta calcolata con gli scaglioni è l'IRPEF lorda. Da questa si sottraggono le detrazioni fiscali per ottenere l'IRPEF netta effettivamente dovuta. Le principali detrazioni riguardano:
- Tipo di reddito: lavoro dipendente, autonomo, pensione
- Carichi familiari: coniuge e figli a carico (per la parte non coperta dall'Assegno Unico)
- Spese detraibili: sanitarie, mutuo, ristrutturazioni, istruzione
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