Come leggere la tabella BMI dell'OMS
La tabella BMI dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è lo standard internazionale per classificare il peso corporeo degli adulti. Introdotta nel 1995 e aggiornata nel 2000, fornisce categorie basate sull'Indice di Massa Corporea (Body Mass Index), un indicatore semplice che mette in relazione peso e altezza.
Come si calcola il BMI
La formula è semplice:
BMI = Peso (kg) ÷ Altezza² (m²)
Ad esempio, una persona che pesa 70 kg e misura 1,72 m di altezza ha un BMI di 70 ÷ (1,72 × 1,72) = 23,7 — nella categoria normopeso.
Le categorie OMS nel dettaglio
L'OMS suddivide il BMI in 8 categorie principali. La fascia normopeso (18,5–24,9) è associata al minor rischio statistico di patologie croniche. Man mano che il BMI si discosta da questo intervallo — sia verso il basso (sottopeso) sia verso l'alto (sovrappeso e obesità) — il rischio per la salute aumenta progressivamente.
Le tre classi di obesità sono particolarmente importanti:
- Obesità I (BMI 30-34,9): rischio alto di diabete tipo 2, ipertensione, apnee notturne
- Obesità II (BMI 35-39,9): rischio molto alto, spesso candidata a trattamento medico strutturato
- Obesità III (BMI ≥ 40): rischio estremamente alto, considerata per chirurgia bariatrica
Limiti del BMI
Il BMI è uno strumento di screening, non una diagnosi. Non considera:
- La distribuzione del grasso corporeo (il grasso addominale è più pericoloso di quello sottocutaneo)
- La massa muscolare (un atleta può avere BMI alto senza essere in sovrappeso)
- L'età e il sesso (gli anziani e le donne hanno profili di composizione corporea diversi)
- L'etnia (le soglie OMS possono non essere ottimali per popolazioni asiatiche)
Per una valutazione completa, è consigliabile affiancare il BMI alla misurazione della circonferenza vita (rischio elevato: > 94 cm uomini, > 80 cm donne) e, se necessario, a esami strumentali come la bioimpedenziometria.
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