Cos'è l'età corretta nei neonati prematuri
L'età corretta è lo strumento fondamentale per valutare lo sviluppo di un bambino nato prematuro. Si calcola sottraendo dall'età cronologica (calcolata dalla data di nascita) le settimane di anticipo rispetto alla data presunta del parto (40 settimane).
La prematurità in Italia
In Italia nascono ogni anno circa 30.000 bambini prematuri, pari al 6-7% di tutte le nascite. La prematurità si classifica in base all'età gestazionale:
- Prematurità estrema: prima delle 28 settimane
- Grande prematurità: 28-31 settimane
- Prematurità moderata: 32-33 settimane
- Prematurità tardiva: 34-36 settimane
La sopravvivenza e la prognosi sono migliorate enormemente grazie ai progressi della neonatologia: oggi sopravvivono oltre il 90% dei nati dopo le 28 settimane e oltre il 95% dei nati dopo le 32 settimane.
Perché correggere l'età è fondamentale
Il cervello e gli organi del bambino prematuro necessitano di tempo per completare la maturazione che normalmente avviene nell'ultimo trimestre di gravidanza. Confrontare un bambino nato a 28 settimane con un coetaneo nato a termine significherebbe pretendere 12 settimane di sviluppo che semplicemente non sono ancora avvenute.
L'età corretta viene utilizzata per valutare:
- Sviluppo motorio: controllo del capo, seduta, gattonamento, primi passi
- Sviluppo del linguaggio: lallazione, prime parole, frasi
- Crescita fisica: peso, lunghezza e percentili di crescita
- Alimentazione: passaggio a cibi solidi, autonomia
Quando usare l'età corretta e quando quella cronologica
L'età corretta si usa per le valutazioni dello sviluppo e la lettura dei percentili di crescita. L'età cronologica si usa invece per il calendario vaccinale (le vaccinazioni seguono l'età dalla nascita, non quella corretta) e per il calcolo dell'età anagrafica.
Il follow-up del bambino prematuro
La Società Italiana di Neonatologia (SIN) raccomanda un programma di follow-up strutturato per tutti i bambini nati prima delle 32 settimane o con peso alla nascita inferiore a 1.500 grammi. Le visite di controllo permettono di individuare precocemente eventuali difficoltà e di intervenire con terapie riabilitative tempestive.
Supporto per i genitori
La nascita prematura è un'esperienza emotivamente intensa. È normale provare ansia nel confrontare il proprio bambino con i coetanei nati a termine. Ricorda che ogni bambino ha i propri tempi e che la maggior parte dei prematuri recupera completamente entro i primi 2-3 anni di vita. Parlare con il neonatologo e il pediatra può aiutare a comprendere le reali aspettative di sviluppo.
Per calcolare il BMI del bambino, ricorda di utilizzare il peso e l'età effettivi, non quelli corretti.