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Calcolo Fattura Freelance

Calcola l'importo lordo da fatturare per ottenere il netto desiderato, in regime forfettario o ordinario.

Calcola la fattura freelance: da netto a lordo

Se sei un freelance o libero professionista, sai quanto è importante sapere esattamente quanto fatturare per ottenere il netto desiderato. Questo calcolatore fa il calcolo inverso: parti da quanto vuoi incassare e ti dice quanto mettere in fattura.

Come funziona

Il calcolo tiene conto di tre elementi principali:

  1. Imposta: sostitutiva al 15% in forfettario (applicata sul reddito imponibile) o IRPEF progressiva in ordinario
  2. Contributi INPS: Gestione Separata al 25,81% (aliquota 2026) per chi non ha cassa professionale
  3. Rivalsa cassa: eventuale contributo integrativo addebitato al cliente (tipicamente 4%)

Regime forfettario vs ordinario

Nel regime forfettario l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di attività) si applica solo sulla quota di reddito determinata dal coefficiente di redditività ATECO. Per i professionisti il coefficiente è 78%, cioè si tassa solo il 78% del fatturato (il restante 22% è considerato costi forfettari). Non si applica IVA.

Nel regime ordinario si applica l'IRPEF progressiva a scaglioni (23%, 33%, 43%), le addizionali regionali e comunali, ma si possono dedurre tutti i costi reali dell'attività. Si applica IVA al 22% che si versa dopo aver detratto l'IVA sugli acquisti.

Il consiglio per i freelance

Molti freelance commettono l'errore di non considerare tasse e contributi quando stabiliscono le proprie tariffe. Il risultato è che il netto effettivo è molto inferiore alle aspettative. Come regola generale, in regime forfettario il netto è circa il 65-70% del lordo fatturato. In regime ordinario circa il 55-65%, ma con la possibilità di dedurre i costi reali.

Ricorda che queste sono stime: la situazione fiscale di ogni professionista è diversa. Consulta sempre il tuo commercialista per un calcolo preciso basato sulla tua situazione specifica.

Domande Frequenti

Come si calcola il lordo da fatturare in regime forfettario?
In regime forfettario, l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni) si applica sul reddito imponibile, che è il fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività (es. 78% per servizi professionali). Al netto desiderato vanno aggiunte l'imposta e i contributi INPS.
Cos'è la rivalsa cassa?
La rivalsa è il contributo integrativo che il professionista può addebitare in fattura al cliente (tipicamente 4% per molte casse professionali). Non è un ricavo per il professionista ma viene versato alla cassa previdenziale. Non tutti i professionisti hanno una cassa: chi non ce l'ha versa alla Gestione Separata INPS.
Forfettario: si applica l'IVA?
No, il regime forfettario è esente IVA. Le fatture non riportano IVA e contengono la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014". Questo è un vantaggio per i clienti privati ma uno svantaggio per i clienti con P.IVA che non possono detrarre.