Come si calcola la pensione netta?
Il passaggio da pensione lorda a pensione netta è il calcolo più richiesto dai pensionati italiani, soprattutto a inizio anno quando l'INPS comunica il cedolino aggiornato. A differenza dello stipendio, sulla pensione non si versano contributi previdenziali: l'importo lordo è interamente soggetto a tassazione IRPEF, addizionali regionali e addizionali comunali.
La formula del netto pensionistico
Il calcolo segue questi passaggi:
- Reddito annuo lordo = pensione lorda mensile × numero di mensilità (12 o 13)
- IRPEF lorda = imposta calcolata con i 3 scaglioni progressivi 2026
- Detrazione pensione = riduzione d'imposta prevista dall'Art. 13 comma 3 del TUIR
- IRPEF netta = IRPEF lorda − detrazione (minimo zero)
- Addizionali = regionale + comunale, calcolate sull'intero reddito annuo
- Pensione netta annua = lordo annuo − IRPEF netta − addizionali
- Pensione netta mensile = netto annuo ÷ numero di mensilità
I 3 scaglioni IRPEF 2026
Dal 2024, confermati stabilmente dalla L. 207/2025, gli scaglioni IRPEF sono tre:
| Scaglione | Reddito | Aliquota |
|---|---|---|
| 1° | Fino a 28.000 € | 23% |
| 2° | Da 28.001 a 50.000 € | 33% |
| 3° | Oltre 50.000 € | 43% |
La novità più rilevante rispetto al vecchio sistema a 4 aliquote è l'accorpamento dei primi due scaglioni: fino a 28.000 euro si paga il 23% uniforme, mentre il secondo scaglione è salito al 33% (prima era 25% fino a 28.000 euro e 35% fino a 50.000 euro). Per i pensionati con redditi medi, questo si traduce generalmente in un risparmio fiscale.
La detrazione per redditi da pensione
L'Art. 13 comma 3 del TUIR prevede una detrazione specifica per i pensionati, strutturata in fasce:
- Reddito fino a 8.500 €: detrazione di 1.955 euro (con un minimo garantito di 713 euro), che di fatto azzera l'IRPEF creando una no-tax area
- Reddito da 8.501 a 28.000 €: detrazione decrescente da 1.955 a 700 euro, calcolata con la formula 700 + 1.255 × (28.000 − reddito) / 19.500
- Reddito da 28.001 a 50.000 €: detrazione decrescente da 700 a zero, calcolata con la formula 700 × (50.000 − reddito) / 22.000
- Reddito oltre 50.000 €: nessuna detrazione
L'impatto delle addizionali regionali
Un aspetto spesso sottovalutato è il peso delle addizionali regionali IRPEF, che variano enormemente da regione a regione. Il Friuli Venezia Giulia applica un'aliquota media dello 0,70%, mentre il Lazio arriva al 3,33%. Su una pensione lorda di 26.000 euro annui, la differenza tra le due regioni supera i 680 euro all'anno, pari a oltre 52 euro al mese. A queste si aggiunge l'addizionale comunale, deliberata dal singolo comune di residenza.
Un esempio pratico
Un pensionato lombardo con pensione lorda di 2.000 euro al mese su 13 mensilità ha un reddito annuo lordo di 26.000 euro. L'IRPEF lorda è di 5.980 euro (23% su 26.000), la detrazione pensione è circa 828 euro, per un'IRPEF netta di circa 5.152 euro. Aggiungendo le addizionali regionali (circa 450 euro) e comunali (circa 208 euro), il netto annuo è di circa 20.190 euro, pari a circa 1.553 euro al mese su 13 mensilità. L'aliquota effettiva complessiva si attesta intorno al 22,3%.
Quando verificare la pensione netta
È consigliabile ricalcolare la pensione netta a gennaio di ogni anno (quando entrano in vigore le nuove aliquote delle addizionali), e ogni volta che si riceve una comunicazione INPS di variazione dell'importo lordo. Il cedolino pensione INPS è consultabile nell'area MyINPS del sito ufficiale.