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Calcolo Contributo Unificato

Calcolo Contributo Unificato su calcolatore.online: Calcola il contributo unificato per ogni tipo di procedimento: civile, lavoro, amministrativo, tributario, esecuzioni e separazioni. Aggiornato D.P.R. 115/2002. Strumento gratuito, risultato istantaneo. Inserisci i dati e premi Calcola.

Contenuto verificato dall'Avv. Camillo Graziano, Foro di Teramo. Leggi il disclaimer.

Contributo unificato 2026: tabella completa e calcolo

Il contributo unificato è il tributo che ogni parte deve versare per accedere alla giustizia italiana. Disciplinato dall'art. 13 del D.P.R. 115/2002 (Testo Unico sulle spese di giustizia), sostituisce dal 2002 le precedenti imposte di bollo, tassa di iscrizione a ruolo e diritti di cancelleria.

Tabella contributo unificato — Processo civile ordinario (1° grado)

Valore della causaContributo
Fino a € 1.100€ 43,00
€ 1.100,01 — € 5.200€ 98,00
€ 5.200,01 — € 26.000€ 237,00
€ 26.000,01 — € 52.000€ 518,00
€ 52.000,01 — € 260.000€ 759,00
€ 260.000,01 — € 520.000€ 1.214,00
Oltre € 520.000€ 1.686,00

Maggiorazione per grado di giudizio

  • Appello: +50% rispetto al primo grado
  • Cassazione: +100% rispetto al primo grado (il doppio)

Procedimenti speciali (50% del civile)

Per decreto ingiuntivo, procedimenti cautelari, sfratti e opposizioni a decreto ingiuntivo, il contributo è dimezzato rispetto al civile ordinario.

Giustizia amministrativa (TAR)

Tipo ricorsoTARConsiglio di Stato
Ordinario€ 650€ 975
Accesso/Silenzio/Ottemperanza€ 300€ 450
Rito abbreviato (art. 119 c.p.a.)€ 1.800€ 2.700
Appalti fino a € 200.000€ 2.000€ 3.000
Appalti € 200.000 — € 1.000.000€ 4.000€ 6.000
Appalti oltre € 1.000.000€ 6.000€ 9.000

Esenzioni importanti

  • Processo del lavoro: esente se reddito ≤ € 38.514,03
  • Separazione/divorzio consensuale: importo fisso € 43
  • Negoziazione assistita: importo fisso € 43
  • Mediazione: esente se il valore non supera € 1.100

Domande Frequenti

Cos'è il contributo unificato?
Il contributo unificato è il tributo dovuto per l'iscrizione a ruolo di un procedimento giudiziario. Introdotto dal D.P.R. 115/2002, ha sostituito le precedenti imposte di bollo e diritti di cancelleria. L'importo varia in base al valore della causa, al tipo di procedimento e al grado di giudizio.
Come si determina il valore della causa?
Il valore della causa è quello indicato nell'atto introduttivo del giudizio. Per le cause di risarcimento danni, è l'importo richiesto. Per le cause reali immobiliari, si fa riferimento alla rendita catastale. Se il valore non è determinabile, si applica lo scaglione per cause di valore indeterminabile (€ 237 complessità bassa, € 518 complessità alta).
Il contributo unificato aumenta in appello?
Sì. In appello il contributo è maggiorato del 50% rispetto al primo grado. In Cassazione la maggiorazione è del 100% (il doppio del primo grado). Ad esempio, per un civile ordinario con valore fino a € 26.000: primo grado € 237, appello € 355,50, Cassazione € 474.
Il processo del lavoro è esente?
Sì, il processo del lavoro e previdenziale è esente dal contributo unificato se il reddito annuo del ricorrente non supera € 38.514,03 (3 volte il limite per il patrocinio a spese dello Stato). Se il reddito è superiore, il contributo è pari al 50% dello scaglione civile corrispondente.
Come si paga il contributo unificato?
Il contributo unificato si paga tramite modello F23, bollettino postale, o il sistema PagoPA (obbligatorio per il PCT - Processo Civile Telematico). Il pagamento va effettuato al momento dell'iscrizione a ruolo della causa. La ricevuta va depositata insieme all'atto introduttivo.