Calcolo fattura avvocato: come funziona
Il calcolo della parcella dell'avvocato segue regole precise stabilite dal D.M. 55/2014 (parametri forensi). Questo calcolatore genera il prospetto completo della fattura dello studio legale, includendo tutte le voci obbligatorie.
Le voci della fattura legale
Una fattura di un avvocato si compone di queste voci:
- Onorari: il compenso professionale per l'attività svolta
- Spese generali (max 15%): rimborso forfettario calcolato sugli onorari, previsto dal D.M. 55/2014
- CPA 4%: il contributo integrativo della Cassa Forense, calcolato su onorari + spese generali + spese imponibili
- IVA 22%: calcolata sull'intero imponibile (onorari + spese generali + spese imponibili + CPA)
- Spese esenti: anticipate in nome e per conto del cliente (contributo unificato, marche da bollo, diritti), escluse da IVA ai sensi dell'art. 15 DPR 633/72
- Ritenuta d'acconto 20%: trattenuta dal cliente sostituto d'imposta e versata come anticipo IRPEF
Esempio pratico
Per onorari di € 2.000 con spese generali al 15%:
- Spese generali: € 300
- CPA 4% su € 2.300: € 92
- Imponibile IVA: € 2.392
- IVA 22%: € 526,24
- Totale fattura: € 2.918,24
- Ritenuta d'acconto 20% su € 2.300: € 460
- Netto incassato: € 2.458,24
Regime forfettario per avvocati
Gli avvocati in regime forfettario (ricavi fino a € 85.000) non applicano IVA e non subiscono ritenuta d'acconto. La CPA 4% resta obbligatoria. Per fatture esenti IVA superiori a € 77,47 è necessaria la marca da bollo da € 2,00, che può essere addebitata al cliente.
Spese esenti art. 15
Le spese anticipate in nome e per conto del cliente sono escluse dalla base imponibile IVA. Includono: contributo unificato, diritti di copia, marche da bollo, spese postali documentate, diritti di cancelleria. Vengono semplicemente "ribaltate" in fattura senza maggiorazione.